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The multiplication of threats: Climate Change & the risks to National Security

Traduzione in italiano, per gli utenti italiani non dotati di skills linguistici in inglese, della conferenza online di YouTube denominata: The multiplication of threats: Climate Change & the risks to National Security

La lunga conferenza del 2014, inizia entrando nel vivo della discussione solo dal minuto 16':02" onde bypassare i soliti dati di climate change, ormai noti anche ai sassi.
  • La pressione esercitata dai cambiamenti climatici, influenzerà la competizione per le risorse, creando ulteriori oneri sulle economie, società, istituzioni mondiali intorno al mondo. 
  • Accelerazione d'instabilità nel mondo, moltiplicatore di minacce, nuovi punti caldi d'instabilità. Ad esempio: le Filippine a rischio di tifoni con un governo poco stabile e che in passato hanno avuto il sostegno di 30000marines per portare il soccorso umanitario al paese colpito da un tifone. Ad esempio: il Bangladesh un paese da 163milioni di abitanti di cui oggi già 5milioni di persone stanno soffrendo per la crescita del livello del mare. Il paese finirà sommerso i militari del Bangladesh lo sanno, ma attualmente il paese è politicamente instabile e nel futuro la cosa sarà anche peggiore. I pessimi rapporti con l'India renderanno difficile la migrazione ad Est, quando ad Ovest perchè anche con Myammar non ci sono buoni rapporti ne spazi utili.
  • Nel medio oriente, richiesta d'acqua e fabbisogni di petrolio. Ad esempio durante la guerra in Iraq oltre 1000 militari americani sono morti in imboscate per portare logistica (carburanti ed acqua potabile) alle truppe alleate. Ad esempio trasportare carburante per lo sforzo bellico in Afghanistan costava più di $15 per gallone!. Ad esempio in Siria il climate change porterà ancora più scarsità d'acqua, in un terreno già arido e questo potrebbe essere un problema strumentalizzabile. Ad esempio in Africa in Mali, la scarsità d'acqua ha creato problemi alla popolazione locale che ha dovuto migrare a nord del paese, creando instabilità.
  • Basi militari ed infrastrutture che finiranno sott'acqua per la salita del livello del mare. Ad esempio molti aeroporti militari in Florida e varie infrastrutture dell'US Navy in Pensacola, Norfolk in Virginia, finiranno sommerse dalle acque del mare a causa della crescita del livello del mare
Domande & Risposte dal pubblico.
Che cosa stanno facendo i militari per il climate change?!
I militari americani stanno facendo molto, dato che sanno che il dispositivo americano è quello che consuma più petrolio, quindi stanno cercando di ridurre la dipendenza dal petrolio riducendo i consumi, sfruttando energie rinnovabili dove possibile, usando carburanti sintetici. Se guardate alla tecnolgia moderna, tutto è cominciato con la rivoluzione dell'acciaio e dell'era dei semiconduttori, satelliti, GPS, internet che sono frutto della corsa alla Luna e della guerra fredda. Dal punto di vista strategico ci sono molte organizzazioni che cercano di guardare al futuro: migrazioni, guerre, pattern storici, guerre in cui gli USA finiranno per essere coinvolti ecc... Serve una politica energetica agli USA e sui consumi energetici.

Il climate change è una questione democratica o repubblicana?!
Pensavo fosse solo una questione democratica, ma leggendo i testi IPCC c'è poco da dire è una questione di tutti, intesa come tutti sulla Terra. Se gli USA facessero qualcosa ma nessun'altro gli seguisse, non servirebbe a niente. Ci sono dei tipping point climatici che ancora non sappiamo, ma una volta identificati forse potremmo fare qualcosa per evitare di passarli. La questione climatica è semplice il 98% degli scienziati è in accordo ed hanno detto cosa serve, solo il 2% non è in accordo. Se per esempio nostro figlio stesse male e lo facessimo visitare da 100 dottori, alla fine i genitori seguirebbero le prescrizioni del 98% dei dottori, non ascolterebbero il 2% che direbber loro altro. Dovremmo fare così anche per la questione climatica ma per qualche ragione, le lobby e la popolazione non aderiscono. E' per questo che si cerca di comunicare con le persone costruendo esempi pratici e tecnici, evitando di restare sul vago oppure innescare reazioni emotive non controllabili.

Che cosa ci dovrebbe aspettare dal climate change da Chicago alla Luisiana?!
Più o meno tornado, ma in fondo alla gente interessa solo quello che finirà per accadere nel loro cortile. In zone come Chicago c'è molta acqua potabile, l'area non è soggetta ad allagamenti, non è esposta ad uragani e tornado e quindi localmente molte aziende agrarie del midwest sapranno rispondere molto bene al climate change. La situazione sarà invec complicata per Pakistan, Iran, Cina, India, Bangladesh, tutta quest'intera area l'agricoltura non è sostenibile se non con l'irrigazione artificiale. Che cosa succede quando la gente diventa affamata?! Molte di questi paesi hanno armi nucleari tattiche, sono molto densamente popolate, stanno irrigando moltissimo e presto rimarranno senza acqua potabile nei prossimi decenni, oltre a pesanti allagamenti per la salita del livello del mare.

In Siberia ci sono rilasci di metano e provengono dagli idrati di metano, potrebbero esserci guerre in Asia, ma l'economia americana e la nostra sicurezza dipende molto anche dalle trasmissioni satellitari, cosa stiamo facendo per metterle in sicurezza?!
Non ignoriamo il rischio degli idrati di metano ed il loro scioglimento e sarà una variabile chiave da tenere sotto stretta attenzione. C'è molto metano intrappolato negli idrati di metano quanto nel permafrost ed una volta avviato il processo di scioglimento ci sarebbe poco o nulla da fare. Circa il problema dei satelliti non sono informato sul problema, ma penso che dovremmo investire denari sul problema per trovare una soluzione.

Che cosa stiamo facendo come politica energetica per combattere il climate change?!
Serve un piano energetico nazionale, ad esempio guardando alla fusione ma è un problema di lungo periodo.

C'è una forma d'energia che potremmo usare in modo transitorio mentre la società transita verso un nuovo modello?!
Chi vuole la transizione?! Il solare non è ancora competitivo e serve un'innovazione che potrebbe non esserci mai. Una politica energetica serve alla società quando le esternalizzazioni prodotte dalle aziende energiche non hanno nel prezzo incorporato il danno che provocano. Una tassazione sull'emissione della CO2 alias carbon tax avrebbe sicuramente senso per indurre nei prezzi l'inserimento del danno prodotto. In questo caso l'energia costerebbe un po' di più ma poi dovrebbero ritornare ai cittadinini dei benefici in qualche modo, con questo sistema. Ma questo è molto lungi da venire, perchè non è un problema nazionale ma un problema energetico e quindi il ritorno per la collettività americana dovrebbe coinvolgere il Dipartimento della Difesa americano.

Quando c'è stato l'uragano nelle Filippine sono andati i Marines, perchè non sono andati anche eserciti di altri stati?!
Perchè il bilancio militare degli altri stati, in particolar modo della NATO è sceso di più di quanto sia sceso quello USA. Anche con un budget ridotto come quello USA, all'epoca c'erano solo gli USA che nel mondo potevano muovere 30mila uomini da spedire nelle Filippine per dare una mano. C'è stata anche la Francia che nel Mali ha spedito truppe ma con un piano USA. Il fatto è che il climate change produrrà sempre più eventi che necessiteranno di una soluzione militare, ma non in tutti le truppe USA vi entreranno in un futuro.

L'acidificazione degli oceani e l'intensiva attività di pesca umana rischia di rendere gli oceani in una grave situazione, che cosa gli USA stanno facendo?!
L'acidificazione degli oceani è una delle cose più temibili del climate change, e non è ancora noto quanto veloce sia.

Perchè non si investe nella mitigazione ed adattamento planetario e solidaristico contro tempeste, salita degli oceani, shock idrici e quant'altro per danni del climate change, piuttosto che sulla riduzione nazionale delle emissioni di CO2?!
Nel mondo ci sono 7 miliardi di persone da cui ci si aspetta che si adatteranno. In molti casi non necessitano di programmi governativi per adattarsi ai cambiamenti climatici. Ad esempio gli agricoltori pianteranno differenti specie di raccolti e ci sono aziende che stanno studiando in questo, perchè ne hanno interesse. La situazione è spinosa invece per i paesi poveri per due ragioni: sono meno ricchi e meno tecnologici per trovare soluzioni, le rese per ettaro ci si attende che presto crolleranno nei tropici dove i paesi sono più poveri. Per cui, ci si attende che queste persone migreranno e creeranno altri tipi di problemi: problemi politici e militari. Anche i militari sono interessati all'adattamento come l'US Navy circa l'utilizzo delle proprie infrastrutture e porti in caso di salita degli oceani.




Risorse correlate:
TAKING UP THE SECURITY CHALLENGE OF CLIMATE CHANGE /Agosto 2009 / PDF 
NATIONAL SECURITY IMPLICATIONS OF CLIMATE-RELATED RISKS AND A CHANGING CLIMATE / PDF