Passa ai contenuti principali

China’s Power and the Future of Australia

Traduzione in italiano, per gli utenti italiani non dotati di skills linguistici in inglese, della conferenza online di YouTube denominata: China’s Power and the Future of Australia

L'Australia non ha mai incontrato in Asia una nazione così potente come la Cina oggi, al momento l'Australia non ha idea su che politica tenere. L'assunzione di fondo è che gli USA riescano a gestire la crescita della Cina, salvando l'Australia da scelte che non vorrebbe fare. Ma questa assunzione con il tempo diventa sempre meno credibile, quindi l'Australia deve prepararsi all'idea di una Cina forte senza il sostegno Americano.

C'è quindi da pensare meglio circa la vera natura del potere cinese e che implicazioni comporta per l'Australia. Questo vuol dire esplorare come il peso economico cinese si traduce in potenza militare, politica, diplomatica e nella comprensione di come la Cina vuole usare questo potere e che impatti provoca all'Australia la quale dovrà decidere sul da farsi. Questo implica una rivoluzione nei rapporti strategici nella politica estera dell'Australia, che non sarà più facile ma dovrà confrontarsi con sfide che il paese non ha mai affrontato nel suo passato.
Prof.M.Wesley:"Pensare in termini di analogie oltre che sbagliato può essere pericoloso, ma oltre che controverse possono essere illuminanti. La posizione dell'Australia sull'espansione cinese è paragonabile alla crescita giapponese nel XX°secolo, con tutte le sfide che pose. Fu tragico per la Cina e per il Pacifico le mire espansionistiche giapponesi. Per analogia l'attuale sfida cinese potrebbe essere tragico per il Giappone e per il Pacifico. Questo è il pensiero del professor H.White che ha la capacità di sintetizzare con un colpo d'occhio, una situazione complessa.".

Prof.H.White:"Che cosa significa la Cina per l'Australia?! Per comprenderlo occorre capire che la Cina quanto l'Australia fanno parte di un grande sistema in Asia, chiedendosi chi siamo, con chi stiamo, per affrontare le sfide future che la Cina porrà in Asia e questo dipende dalla scala e dalla natura degli eventi futuri che dovremo affrontare. E' una sfida più grande del declino dell'impero britannico e della decolonizzazione inglese che l'Australia ha dovuto far fronte. E' questione del potere degli stati nazionali, ed è sintetizzabile con il parametro annuo del Pil Annuo cinese perchè nel XXI°secolo la Cina sarà il paese più ricco e potente del pianeta. Lasciatemelo ripetere, la Cina sarà la nazione più ricca e potente del XXI°secolo e sembra scioccante, oltre che essere una grossa questione. E' possibile che la crescita cinese rallenti, anche se diventasse piatta, l'economia cinese sarebbe comunque più grande di quella USA. Come dimensione demografica, solo l'India in Asia è l'unico competitore della Cina.

Nel 1990 il pil cinese era appena il 16% di quello USA, nel 2030 sarà il 165% di quello statunitense, che nella metà del XX°secolo era il mercato più grande del mondo!. Nel 1990 il pil australiano era l'88% della Cina, nel 2030 il pil australiano sarà appena il 7% di quello cinese. Ecco come la Cina influenzerà il mondo, nonostante gli USA rimarranno una formidabile nazione. In Asia però il potere dominante sarà quello cinese, per ragioni economiche. L'Australia non deve scegliere tra Cina o Stati Uniti, cosa significa questo?! In passato l'Australia non ha mai dovuto scegliere tra Cina ed USA, la Cina faceva diventare ricchi gli australiani mentre gli americani garantivano la sicurezza dell'Australia, perchè in passato non c'era rivalità tra Cina ed USA. La verità è che per ogni azione che l'Australia farà con gli USA sarà giudicata dalla Cina, così come ogni azione posto in essere dall'Australia con la Cina, sarà giudicato dagli USA e questo può far collassare la politica estera australiana. Il fatto è che la rivalità tra USA e Cina non ha niente a che fare con l'Australia, la rivalità tra le due nazioni dipende dai due paesi, non da cosa faccia l'Australia. Se la Cina non fronteggerà gli USA in Asia, l'Australia non dovrà scegliere dove stare tra Cina ed USA. Ma questo appare improbabile, anche perchè i sintomi di rivalità tra USA vs Cina indicano su varie questioni dal Mar cinese, la Korea, le isole Diaoyu, derivano dal fatto che gli USA vogliono rimanere la prima superpotenza ma la Cina s'appresta a sorpassarli. La possibilità di un compromesso è possibile ma raro ed una guerra futura sembrerebbe inevitabile, in ogni caso è un grosso rischio.

La questione sulla leadership in Asia è certamente un elemento centrale della crisi tra Cina vs USA, che potrebbe finire in una guerra che nessuno dei due vorrebbe davvero. Come si vince un guerra contro la Cina?! Come si vince una guerra contro gli USA?!

Ci sarebbe uno scambio reciproco di missili nucleari, cose di cui durante la guerra fredda, molto si è parlato tra URSS vs USA. Dovrebbe l'Australia allearsi con gli USA per preservare la superiorità americana in Asia?! Nel 2016 il libro bianco della difesa australiana ha progettato la necessità di riformare la difesa per supportare gli americani nel pacifico, perchè quando la casa bianca chiama al telefono, anche se c'è Trump oggi, non è possibile dire di no!. Ovviamente questo è sbagliato, totalmente sbagliato, c'è sempre una scelta e sopratutto l'Australia non deve a subire consequenze militari di uno scontro tra USA vs Cina, perchè l'Australia non ha niente a che vedere con questa gara di potere in Asia che sicuramente escalerebbe in uno scontro atomico. Per l'Australia la democrazia è un valore, così come la pace quindi dovremo giungere a dei compromessi, se vorremmo avere rapporti con la Cina: la questione in futuro sarà quali e quanti?!."


Domande & risposte dal pubblico.

L'Australia ha la scelta di cooperare con la Cina nel campo delle infrastrutture: aeroporti, porti, ferrovie e ferrovie ad alta velocità, per costruirle a meno costi ed in meno tempo; perchè l'Australia dovrebbe perdere questa opportunità?!

Prof.H.White:"Certamente, la questione è per gli australiani vogliono che la Cina svolga un ruolo così importante in Australia?! Di che cosa gli australiani dovrebbero preoccuparsi di questi investimenti cinesi?! Il punto è che influenza avrà poi la Cina in Australia?! Dovremo pensarci perchè il mondo non ha mai visto una nazione così grande e potente nel XXI°secolo."

E' stato detto che l'economa cinese ha portato beneficio a milioni di cinesi, ma visitando la Cina oggi si scopre che c'è molta differenza tra i cinesi ricchi e le persone comuni cinesi. Se la repubblica cinese fosse una democrazia ci sarebbero meno problemi cinesi con Taiwan e nel mar cinese. In questo modo non si direbbe che la Cina è una nazione demoniaca perchè ci sarebbe qualcuno che controlla dove starebbe andando!.

Prof.H.White:"E' un buon punto, è vero che c'è molta differenza in Cina, ma il punto è che in Cina è stato grande ed è tutt'ora grande il numero di cinesi che stanno migliorando le proprie condizioni!. C'è gente in Cina che ancora ricorda i danni ed i dolori delle grandi carestie!. Adesso invece discutono se comprarsi o meno la seconda auto, si lamentano dell'inquinamento ma la situazione è profondamente cambiata!. Non è sempre vero che le democrazie siano pacifiche, nel IXX°secolo ce n'erano di ostili, che hanno sparato qualche colpo ai propri vicini!. Che cosa rende i cinesi così ambiziosi?! E' perchè sono autoritari? perchè sono comunisti? Perchè sono cinesi?! No!, è perchè sono un popolo normale, fanno ciò che le altre nazioni fanno o farebbero. Sarebbe certamente positivo avere a che fare con una Cina più democratica, il nazionalismo non ha minato il partito comunista cinese perchè questo è molto radicato nel popolo. La Cina molto probabilmente rimarrà autoritaria ancora per molto tempo e con questo ci si dovrà costruire compromessi"

La Cina ha pochi alleati internazionali e nessuno è una democrazia.

Prof.H.White:"Non credo che la Cina soffra da non avere basi militari oltremare almeno per i suoi scopi. L'obiettivo cinese è di erodere il potere americano nel proiettare potere militare contro di lei proprio nel suo "giardino del mar cinese". Non ha il potere militare di proiettare potere militare nell'oceano Pacifico. Se la Cina tentasse di entrare in conflitto nell'area del golfo, si troverebbe immediatamente in grossi guai!. Il controllo dei mari in senso militare è davvero insignificante dal punto di vista economico e commerciale. A parte la WWI e la WWII, nei secoli passati c'è sempre stato il commercio portoghese, il commercio inglese, il commercio francese, il commercio spagnolo ecc..."

Il soft power australiano è più potente dell'attuale soft power cinese, quindi il punto è che forse l'Australia è una media potenza che sottostima il suo ruolo?

Prof.H.White:"Si parla di soft power quando non si vuole essere seri, quando le cose cominciano a diventare toste, il soft power vale per quello che conta. E' certo che l'Australia sottostima e sovrastima il suo ruolo nell'ordine mondiale, siamo orgogliosi di essere tra i top 20 del mondo, ma nelle proiezioni di pil al 2050 la posizione australiana scende di molto nella classifica ed oltre il ventesimo posto. Anche come potenza militare siamo inferiori sia alla Cina quanto all'India, l'Australia vorrebbe essere grande. Tuttavia se continueremo con l'attuale politica, non saremo in grado di poter sostenere gli obiettivi del libro bianco della difesa con un così grande ruolo militare in Asia: l'Australia è fragile"

In Cina ci sono seri problemi di corruzione, problemi sociali e di social security, potrebbe accadere un regime changing od un collasso, quale è la sua opinione sulla direzione cinese a riguardo?!

Prof.H.White:"In Cina ci sono tanti problemi, ma occorre un principio di prudenza ossia non si può impostare una politica estera con l'assunzione che ci sarà un collasso in Cina. La traiettoria di crescita è impostata ed è difficile che ci sia un ristorno dell'economia, perchè la massa di consumatori cinesi è alta. Certo non potranno crescere del +10% per sempre, ma potranno puntare facilmente al +6% annuo di crescita ed un +4% nel secondo decennio. Sono molto sottili le speranze di crescita dell'economia americana di crescere costantemente al +4% nei prossimi decenni. Già oggi la Cina ha un pil che è pari a due volte il pil dell'URSS nella guerra fredda. E' certo che l'economia cinese sarà più vitale delle altre, molto sopra l'economia giapponese, americana e degli altri paesi. E' difficile che la Cina imploda bruciando tutti i 35 anni di progressi economici che ha già fatto con il tempo!"

Quale è la prognosi per il futuro di Taiwan nella regione?!

Prof.H.White:"Buona domanda con una cupa risposta, Australia e Stati Uniti e nostri alleati, non abbiamo la capacità militare di difendere Taiwan dalla Cina. E non possiamo illudere i taiwanensi dicendo loro che i loro alleati hanno tale potere militare. Ma la questione è, noi australiani davvero vogliamo andare alla guerra contro la Cina per difendere i taiwanensi?! La risposta è no!. Perchè dovremmo chiederci che cosa significa?! Sicuramente sarebbe una guerra molto dura e violenta per i taiwanensi, ma una contestuale guerra tra Cina vs USA sarebbe molto molto più dura!. Certamente vogliamo aiutare la democrazia taiwanense ma gli australiani vogliono anche evitare guerre che potremmo non vincere e che potrebbero essere assolutamente devastanti!. Torniamo indietro con il pensiero agli anni 1930s quando la pace non poteva essere la risposta e non credo che quel tempo sia da auspicare. Non dico che sia un'analogia quella degli anni 1930s anche perchè è una buona domanda e molto difficile a cui rispondere"

Le sue tesi professor White sono spesso condivise da molti accademici cinesi, è sua opinione che l'Australia dovrebbe lavorare con la Cina ed anche con altri paesi?!

Prof.H.White:"Ottima domanda, è certamente importante avere ottime relazioni con i propri vicini, se guardiamo la mappa dell'Asia, è un enorme estensione di territori, con la speciale eccezione del Giappone che è un caso molto complicato. A parte questo, guardando la mappa dell'Asia non tutti i paesi hanno confini di terra o mare con la Cina, e tutti i paesi sanno che la migliore soluzione è evitare una posizione forte in Asia ma nessuno dei paesi vorrebbe una guerra che escalerebbe tra Cina vs USA. Perchè molti paesi in Asia hanno rapporti economici con la Cina e questi paesi vorrebbero poter scegliere e tutti hanno chiaro i rischi di un conflitto. E' possibile che la Cina accetti la presenza americana in Asia nel pivoting China?! Sì ma è alquanto improbabile. Certo la politica estera australiana potrebbe tentare una mediazione suggerendo a Cina ed USA di non entrare in conflitto e non tentare di dominarsi a vicenda. Gli USA vogliono rimanere la prima superpotenza ma la Cina s'appresta a sorpassarli e questo è il problema che devono prima di tutto risolvere USA e Cina, non avendo niente a che fare con l'Australia".

Assumendo le tesi del professor White, che cosa consiglia? Quali investimenti l'Australia dovrebbe fare e come si dovrebbe preparare?! Più nella difesa, più in diplomazia, più in cinologia?!

Prof.H.White:"Bisogna definire il livello minimo di difesa tale da permetterci di essere una media potenza, che sia autonoma e che probabilmente costerà il doppio di quanto spendevamo negli anni 1950s e 1960s per la difesa. Anche l'Indonesia sarà un grosso player in Asia e dovremmo averci a che fare, essendo un nostro vicino. Bisogna investire nella qualità di queste discussioni, investendo sulla qualità dei leader politici, con il corpo elettorale che comprende opportunità, l'ambiente futuro, i rischi e dovremmo fare cambiamenti anche dolorosi e questo è quello di cui una nazione avrebbe bisogno. L'economia non va bene, dovremmo riconoscerlo se non vogliamo finire come una repubblica delle banane.


Critiche alla conferenza:
L'obiettivo Giapponese nel XX°secolo era una politica imperiale con un'espansione nel Pacifico ed una limitata espansione in Cina. Nel XXI°secolo l'obiettivo principale gengiskano sarà la Siberia non l'oceano Pacifico, per quanto sulla WWIII a seconda e terza restrizione ci possano essere rischi per la penisola koreana/Giappone.