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Il D-Day June 6th 1944

C'é un bel libro che merita d'essere comprato, letto e guardato: "Leggermente fuori fuoco", il libro (scritto da Robert Capa) ha tantissime belle fotografie sulla WWII. Capa immigrato ungherese negli USA, divenne fotografo dell'Agenzia LIFE, fu presente sul campo nella campagna d'Africa, nello sbarco in Sicilia, nel D-Day, nel gelo dell'inverno del 1944 e nella marcia degli Alleati verso Berlino, sino al termine della WWII in Europa. Morì nel 1954 in Indocina mentre era embedded con un plotone di militari francesi, salendo su una collina per fare delle foto, ebbe ad inciampare su una mina.Tra le molte foto scattate da Capa che sono passate alla storia sulla rivista LIFE, ci sono sicuramente tutte quelle del D-Day, che Capa ebbe a fare, sbarcando emedded con un plotone del 16 Reggimento della 1 divisione di fanteria, nella prima ondata, da qualche parte sulla spiaggia Easy. Capa ebbe a salvarsi perché come racconta egli stesso nel suo libro, sotto il fuoco delle mitragliatrici nemiche, riuscì miracolosamente a rimontare su un mezzo da sbarco americano, che stava imbarcando feriti.

Forse pochi sanno che il piano OVERLORD fu pianificato in un modo non troppo razionale, specie per la spiaggia Omaha.
  • Il Generale Huebner comandante della 1st divisione di fanteria americana, 
  • il brigadiere generale Cota comandante della 29th divisione di fanteria della guardia nazionale americana,
  • l'ammiraglio Hall comandante delle forze anfibie 
ebbero a manifestare parecchie perplessità sulla pianificazione dello sbarco per Omaha Beach, tra le critiche e le proposte inascoltate dai pianificatori di OVERLORD si ricorda:
  1. Critiche circa i soli 30 minuti di bombardamento navale che dovevano precedere lo sbarco. Era consuetudine dell'US Navy e dei Marines che già da tempo operavano nel pacifico con operazioni anfibie, di bombardare l'area di sbarco per almeno 15 giorni senza interruzioni, prima di procedere allo sbarco della fanteria. I bunker nemici erano ben corazzati e nascosti ed il fuoco navale non era molto accurato, per cui occorreva tempo ai cannoni delle navi, per annientare sistematicamente le postazioni nemiche che erano nascoste e ben protette.
  2. Critiche sul bombardamento aereo. La campagna dei bombardieri contro fabbriche o grandi obiettivi nazisti, necessitavano sempre di almeno vari giorni di bombardamenti reiterati, semplicemente perché le bombe a grappolo cadevano mancando il proprio obiettivo. Se era difficile per i bombardieri colpire grandi obiettivi fissi, come avrebbe potuto la forza aerea, riuscire a colpire con un solo strike i bunker nemici, che erano obiettivi molto piccoli, nascosti e molto corazzati?!
  3. Critiche alla scelta dello sbarco diurno. I tre generali suggerivano d'effettuare uno sbarco notturno, l'oscurità avrebbe protetto le truppe, inoltre prima di far sbarcare fanteria ed equipaggiamenti, i guastatori protetti dall'oscurità, avrebbero potuto demolire con più facilità le ostruzioni e le mine che i nazisti avevano asperso per la spiaggia, aprendo dei varchi per un passaggio sicuro.
Tutte le proposte furono bocciate dai pianificatori di OVERLORD, affermando che il D-Day avrebbe dovuto essere un'operazione fulminea e sarebbe stato rischioso tenere le navi ferme nella Manica, dato che ciò avrebbe calamitato nel tempo, gli Uboat nazisti. Ai pianificatori Alleati serviva la bassa marea, al fine di rendere visibile le ostruzioni nemiche a tank e fanteria, la bassa marea c'era solo alla mattina, quindi le operazioni dovevano essere diurne!.

Il generale Bradley era il comandante delle truppe americane che dovevano sbarcare su Omaha Beach, in realtà non si pose troppi dubbi sulla pianificazione che fu effettuata per OVERLORD nella sua spiaggia di competenza, sul campo dimostrò uno scarso comando e controllo, non curandosi di come andavano le operazioni sulla spiaggia!.

Accadde infatti che nella notte tra il 5 ed il 6 giugno del 1944 le condizioni meteo furono pessime, c'erano pioggia e banchi di nuvole basse. L'operazione fu però attivata, scommettendo sull'attesa di un breve spiraglio di bel tempo che sarebbe arrivato nelle ore successive sulla Normandia. I bombardieri Alleati che decollarono nella notte del 5 giugno 1944 con il compito di colpire le spiagge della Normandia, ebbero il timore di colpire i propri convogli in navigazione nella Manica, quindi i piloti ebbero a sganciare il loro carico di bombe in modo ritardato, mancando sistematicamente tutti i bersagli sulla costa.

30 minuti di bombardamento navale non furono sufficienti ad annientare i bunker nemici, che erano nascosti e pesantemente protetti da cemento armato; le truppe naziste erano poi nascoste nei propri rifugi anti-aerei, quando il bombardamento navale Alleato terminò, furono nulli o scarsi i danni arrecati alle istallazioni militari naziste.

Le operazioni su Omaha Beach furono ritardate di 30minuti a causa del mare mosso, ma alla fine lo sbarco ebbe ad iniziare in quanto sulle altre spiagge (GOLD, SWORD, JUNO, UTAH) lo sbarco era già iniziato. 

Alle 6:30 circa tutti i tank Sherman affondarono in mare, a causa delle onde e del mare molto mosso, solo pochissimi Sherman riuscirono a raggiungere la spiaggia e furono subito annientati dall'artiglieria nemica. Quando arrivarono i mezzi da sbarco con fanteria e genieri, pochi ebbero a sbarcare nei segmenti di spiaggia loro assegnata, a causa della forte corrente mattutina che tirava verso Est. Accadde così che i mezzi da sbarco si trovarono quasi sempre di fronte un letale fuoco di sbarramento, fatto da artiglieria e mitragliatrici naziste che ebbero a decimare truppe e mezzi. 
Solo alle 9:00 il generale Bradely s'accorse che lo sbarco su Omaha Beach stava fallendo, a causa del fatto che non c'erano tank sulla spiaggia e tutti i capisaldi nemici non erano mai stati annientati dal bombardamento aereo o dai 30 minuti di bombardamento navale Alleato. Non si poteva riaprire il fuoco dalle navi, in quanto la fanteria americana era già in spiaggia, allora il generale Bradley ordinò ad un cacciatorpediniere d'avvicinarsi, per cannoneggiare i bunker, seguendo le indicazioni radio, delle poche truppe a terra che erano riuscite a sbarcare, tenendosi lontano dal fuoco nemico. 

L'azione ebbe a produrre qualche effetto, ma alle 9:30 fu il brigadiere generale Cota che prese la situazione in mano, sbarcando da qualche parte su Dog White, mentre il proprio mezzo da sbarco esplose contro una mina. Per fortuna il generale e quasi tutti del suo staff non morirono,  così assieme a qualche compagnia del 5th Rangers e della 116th divisione di Fanteria, filtrò nell'interno da un varco, attaccando i bunker nemici alle spalle. Molti dei capisaldi nemici capitolarono con il tempo solo perché ebbero a finire le munizioni; tuttavia per tutto il pomeriggio, sia il varco D1 e D3 rimasero in mano ai nazisti.

Nel primo pomeriggio del 6 giugno del 1944 intorno alle 16:00 l'alto comando Alleato a Londra, ebbe ad ordinare un bombardamento aereo su Caen, per evitare che potessero giungere sulle spiagge della Normandia i rinforzi nazisti con tank e fanteria. Il potere aereo era nella salde mani Alleate, la Lutwaffe non potè contro-attaccare in nessun modo!. 

Alle 20:00 del 6 giugno 1944 la spiaggia Omaha fu conquistata dalle truppe americane, l'ultimo varco D3 (anche denominato "Les Moulins") fu aperto!, ma enormi erano le cataste di morti ed equipaggiamenti, battelli distrutti, che erano sparsi per la spiaggia. Gli americani riuscirono a sbarcare con successo su Omaha, persero tra morti, feriti, dispersi, quasi 2 interi reggimenti: il 16th reggimento della 1 divisione di fanteria, ed il 116 Reggimento della 29 Divisione di fanteria oltre al Battaglione del 2° e del 5° Rangers. Furono infatti il 15th Reggimento della 1St divisione ed il 115th Reggimento della 29Th Divisione che subentrarono nello sbarco su Omaha Beach, riuscendo dove gli altri erano morti o feriti.

Alle 23:59 del 6 giugno del 1944 a Pointe du Hoc il dramma del D-Day non era ancora passato!. C'é da dire che alle 6AM del mattino del 6 giugno, varie compagnie di Rangers avevano scalato una parete verticale sotto il fuoco nemico, per conquistare dei bunker nemici in cui si temeva che vi fossero dei potenti cannoni, che avrebbero potuto martellare la spiaggia Omaha, decimando la fanteria Alleata. In realtà, l'operazione su Pointe du Hoc fu inutile: non erano mai stati installati cannoni in quei bunker dai nazisti!. Gli sfortunati Rangers di Pointe du Hoc furono poi abbandonati a se stessi, il generale Bradley non ebbe mai a spedire loro munizioni, acqua, cibo, rinforzi, e questo nonostante le navi Alleate fossero appena a poche miglia da Pointe du Hoc
I Rangers furono raggiunti dalla fanteria della 29 divisione l'8 giugno 1944 solo dopo aspri combattimenti, in quanto tutto il terreno nelle campagne francesi era minato, pieno di bunker, presidiato da piccoli capisaldi difficili da espugnare controllati da fanatiche truppe naziste molto esperte, che non s'arresero mai, se non quando finirono le munizioni!.
Per scaricare altre truppe e materiali pesanti, gli Alleati costruirono su Omaha Beach un porto artificiale "Mulberrry A" (l'altro il Mulberry B fu posto ad Arromanches) che era stato pre-costruito molto tempo prima, tramite moduli di cemento pre-assemblati. Il porto rimase aperto sino a quando una tempesta non lo distrusse, costringendo gli Alleati a conquistare Cherbourg per ottenere porti ad alto fondale in Francia, da cui alimentare il flusso logistico per la lotta della liberazione della Francia. Mai nessun Uboat nazista ebbe ad avvicinarsi alla Manica oppure al porto artificiale di Omaha Beach!.

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