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NATO’s southern flank security around the Mediterranean Sea

Traduzione e sintesi in italiano della conferenza gratuita in YouTube: IISS Understanding the geopolitics and geo-economics of the Red Sea and the Nile. 

Intervengono al webinar IISS Robert Bell (rappresentante civile in Europa del segretario della difesa), Chloe Berger (ricercatrice del NATO Defence College), Ammiragio Giorgio Lazio (comandante della Marina Italiana) moderatore E.J. Harold.

Robert Bell - Non dovrebbe essere una cosa o l'altra, nel senso che la UE ha grande interesse nel Mediterraneo, tanto quanto ha interessi verso Est con la Russia e repubbliche satelliti della CSI, quindi occorre lavorare insieme.-
Chloe Berger - Gli interessi delle nazioni possono confliggere, tanto quanto entrare in conflitto con organizzazioni criminali e non governative. Di certo nel Mediterraneo c'é competizione e quando le risorse militari di una nazione sono sature, scatta l'invocazione dell'art.5 e quindi tutto é diretta competenza NATO. Come é possibile costruire una sequenza efficiente di azioni tra NATO e UE. Quali sono le aree di complementarietà e per cui é necessario evitare un'inutile ridondanza per avere maggiori efficienza in altre dimensioni.-
Giorgio Lazio - NATO ed UE sono composte da Stati Nazionali, inevitabilmente tra nazioni c'é competizione e quindi quali nazioni sono attori chiave. La NATO ed i suoi mezzi possono contribuire in sorveglianza, ingelligence, ricognizione, logistica in supporto della UE nel Mediterraneo. Ad esempio la NATO ha messo in piede la missione Atalanta contro i pirati, per proteggere il traffico commerciale ed il programma é stato un successo.-
E.J.Harold -Perché la NATO ha bisogno di una strategia per il fianco sud del Mediterraneo?! E' solo una questione di contenimento dei russi a causa di quello che é accaduto in Crimea?!-
Chloe Berger - Dopo la crisi in Crimea c'è stata la necessità tra i membri NATO di trovare una linea comune. Occorre trovare degli equilibri per mantenere prosperità e stabilità e NATO ed UE stanno lavorando insieme per trovare una soluzione per la crisi in Crimea, in Afghanistan ed Iraq. [...] -
Robert Bell - Francia, Italia, Turchia, sono tutti coinvolti dalle nuove sfide ad Est, per la questione della Crimea e dell'Ucraina e tutte hanno l'eventuale obbligo di poter dispiegare almeno una brigata in 7 giorni dall'avvento di una chiamata di crisi. [...] Ad esempio nel 2011 la NATO decise d'intervenire militarmente in Libia, per proteggere i civili di Tobruk dalle minacce di Gheddafi. Questo entrò profondamente in conflitto tra gli interessi italiani e francesi in Nord Africa. Nel 2012 la NATO discusse la possibilità di costruire una difesa anti-missile orientata non contro minacce da Est ma contro possibili minacce da Sud. I radar di allerta furono dispiegati in Turchia contro le minacce dell'Iran e le basi navali con lanciamissili AEGIS hanno basi in Spagna. -
E.J.Harold - Come considerare gli obbiettivi e gli interessi contrastanti dei membri NATO, quando le minacce provengono direttamente da paesi posti nel Mediterraneo del Sud?-
Robert Bell - Il concetto di "fianco NATO del Sud e del Nord" era concepito durante la guerra fredda, in termini di URSS la cui minaccia per la NATO era posta ad Est. Ma oggi ed in prospettiva, la presenza russa in nord Africa non é una minaccia NATO, anche se contestualmente ci sono tra i paesi NATO degli interessi nazionali che sono contrastanti con gli obbiettivi della Russia. Quì stiamo parlando del collasso di Stati e di flussi migratori imponenti che potranno distruggere il modo di vita in Europa. Gli attacchi terroristici nel 2015 che uccisero oltre 100 persone fu una grande perdita di vite umane in Europa, la più grande mai esplosa dalla WWII sul suolo francese. Il concetto di fianco del sud dell'Europa, é un concetto che distrae dalle minacce future e sarebbe meglio definirlo linea del fronte del sud: terrorismo, traffico di esseri umani, migrazioni apocalittiche, stati falliti e collassati minacciano la NATO e l'Europa. Tutte queste minacce, non hanno niente a che vedere con i rischi di scontri militari, che invece ci sono stati ad Est ad esempio con lo Stato dell'Isis.-
Chloe Berger - Nella NATO non si usa più per il Mediterraneo il termine fianco del sud, non c'è in Europa e nella NATO un trattato che possa stabilizzare l'area del nord Africa. Non c'è una definizione di stabilità e progresso per quell'area, certamente la NATO conosce gli stati nazionali del nord Africa, ed é ancora in definizione nella UE quanto nella NATO, dove sia il concetto di frontiera del Sud. Nessuno si cura di trovare degli alleati nel Sahel, ma forse la NATO ne troverà in futuro. [...] -
E.J.Harold - Come gli strumenti della NATO rispondono alle minacce future?!-
Robert Bell - La creazione della NATO di due Head Quaters, uno per la questione ad Est con l'Ucraina, uno per la questione a Sud del Mediterraneo, sono il riconoscimento di due linee fronti diversi e separati. Alla domanda che fu posta alla NATO, su quale struttura eliminare, per raggiungere una maggiore integrazione militare che alcuni paesi UE chiedevano, alla NATO hanno risposto che c'era già il centro di Lisbona quanto il comando di Napoli sui temi del Mediterraneo per la gestione di forze militari congiunte-
Chloe Berger - La NATO sul tema delle migrazioni, traffico degli esseri umani, terrorismo, migrazioni apocalittiche e stati falliti, può oggi fare ben poco, se ci sono già vari stati nazionali che seguono queste tematiche per propri interessi politici. [...] -
Giorgio Lazio - Esiste un battle group NATO per il Mediterraneo, che però i suoi mezzi navali sono spesso sottratti ai loro scopi per interessi nazionali. [...] Ma per essere credibile la NATO deve avere i giusti mezzi militari per creare deterrenza, quindi i mezzi navali devono esserci, devono essere disponibili, devono potersi addestrare insieme -
E.J.Harold - Come la NATO potrà far fronte alle minacce, in epoca di tagli alle spese militari per spese sanitarie Covid?!-
Giorgio Lazio - L'importante é fare esercitazioni regolari - [...]
E.J.Harold - C'é la UE ma anche la Lega Araba e l'Unione Africana che sono potenzialmente interessati a ciò che accade nel Mediterraneo, come bisognerebbe interagire con queste organizzazioni?!-
Chloe Berger - Interoperabilità, capacità, tecnologia, procedure é parte della soluzione per avere alleati nel risolvere problemi quanto affrontare le crisi con loop decisionali negli Head Quarters. [...] -
Robert Bell - Occorre maggiore integrazione della NATO con gli stati petrolarabi, con una standadizzazione d'equipaggiamenti, anche aerei, e sono benvenuti anche le capacità AEGIS che alcuni battelli da guerra arabi hanno, pur non essendo nella NATO. Aiutare i militari che fanno parte dell'Unione Africana a poter avere un miglior addestramento-
Giorgio Lazio - Bisogna esser cauti nell'aspettarsi interoperabilità di mezzi NATO su battelli di paesi non facenti parte della NATO. Quando la NATO opera in un'area, tutte le nazioni che fanno parte della NATO forniscono degli assets militari, che sono strumentali alla missione, e questo dipende anche dalla volontà politica di ogni stato se é ben affinata con gli intenti e gli scopi NATO.- [...]
E.J.Harold - Quanto la Libia é un problema militare per la NATO quanto il ruolo turco nel Mediterraneo in Libia rinforza gli sforzi NATO?!-
Robert Bell - La Libia é un problema per la NATO, perché ci sono Stati Nazionali che siedono accanto nella NATO, che però in Libia sostengono fazioni avverse. Dopo il 2011 la NATO non é più coinvolta in Libia, perché non é stata ritenuta più un ruolo centrale per gli alleati. La NATO é un'organizzazione militare, la cui competenza é la sicurezza dell'alleanza dei paesi membri, oppure la sicurezza di uno dei paesi membri NATO. Per evitare che una nuova strage come quella del Ruanda si potesse replicare in Tobruk, la NATO decise di agire contro Gheddafi nel 2011. Ci fu persino una risoluzione del consiglio di sicurezza ONU in favore di questa azione militare.-
Chloe Berger - La NATO aveva già pianificato un exit strategy, con una campagna aerea, avendo ricevuto il dettato ONU. Ma la NATO non si pose alcun problema su quale dovesse essere l'end state della missione. La natura del conflitto in Libia é mutata da guerra civile a guerra tra fazioni sostenute da stati nazionali diversi, per l'accesso al petrolio.[...] -
E.J.Harold - Quando il Sahel diventerà una radice del problema di sicurezza nel Mediterraneo, con il fatto che i 5 stati del Sahel hanno affermato che questo é il perno centrale del problema-
Robert Bell - La Francia ha grandi interesse economici e quindi militari specialmente in Mali, la Gran Bretagna ha poco interesse in quello che sono gli interessi della UE in nord Africa. Gli USA sono in uscita nel Mediterraneo e focalizzati sul pivoting China. AFRICOM il comando USA collabora solo con la Francia sul campo, io non penso che la NATO s'interesserà del Mali in una situazione di caos. L'unica speranza é che i 5 paesi del sahel continuino con la collaborazione NATO come è stata sino ad oggi. -
Chloe Berger - Il Mali é importante per la Francia, i tedeschi sono andati a supportare i francesi in Mali per la prima volta dopo la WWII, ancorché inviando pochissime forze. [...] E' possibile che dall'Unione Africana possano essere inviate truppe in futuro, che possano collaborare con la NATO, per stabilizzare eventuali crisi e rivolte in Africa-
E.J.Harold - Che cosa può fare la NATO per aiutare Spagna, Grecia, Francia, Italia, dal flusso d'immigrati clandestini?!-
Robert Bell - [NDR I migranti economici non sono profughi come lo sono per la normativa italiana protezione umanitaria], la UE ha proposto agli Stati della UE di prendere una quota di profughi, ma questo non ha prodotto consenso unitario nella UE a causa delle differenti normative nazionali sul tema della definizione di profughi. In particolar modo i paesi dell'Est Europa che sono compatti su questo tema. Ma le navi della NATO sono navi da guerra, non sono traghetti, quindi al massimo possono essere usate per fare blocchi navali e respingimenti assistiti. La NATO aveva proposto di creare una zona SAR di ricerca e soccorso, per poi riportare i migranti in Libia, ma l'Italia s'é opposta. La UE quindi ha finito per cedere al ricatto della Turchia che non é membro UE ma é membro NATO, per contenere i profughi siriani.-
Giorgio Lazio - La NATO è e sarà una delle organizzazioni che dovrà far fronte alle minacce future per il Mediterraneo. [...] -
Chloe Berger - Che cosa potrebbe fare la NATO per evitare che il flusso migratorio raggiunga l'Europa?! Collaborare con Algeria, Mauritania, ma per adesso la rotta principale dalla fascia sub-sahariana fa rotta in Libia e non altrove. Mentre ad Ovest Mauritania ed Algeria controllano i propri confini, tanto quanto l'Egitto che é ad Est. [...] -


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