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La storia del segmento Home Computing in Italia

C'è stato un tempo nella storia dell'Informatica, in cui l'hardware disponibile sul mercato era solamente proprietario, era impossibile per gli utenti scambiarsi programmi e dati (se non tra appassionati, dotati dello stesso computer), in quel tempo lontano Internet non esisteva. C'era solo Fidonet, una roba oscura e mitica, privilegio di RICCHI, considerato le tariffe telefoniche proibitive dell'epoca, mentre i Modem non superavano i 9600bps!. 

In quel tempo distante solo una manciata di decenni, la tecnologia non aveva smartphone, non c'erano cellulari, nessuno aveva mai visto un pad con un touch screen, non c'erano prese USB, nessuno aveva inventato le memory card, gli stessi computer portatili erano poco più che prototipi. Nessun computer era plug & play, i sistemi operativi erano a linea di comando e nessuno sapeva a cosa servisse un mouse.

In questa breve bloggata di "Vintage Computing" si discuterà brevemente degli sviluppi storici delle macchine del segmento Home Computing, dai primi anni Ottanta sino all'era dell'avvento di Google nel 1997. In questa rapida carrellata storica, mi limiterò ad esporre rapidamente il ricordo d'alcuni modelli di computer (i più venduti e più noti al pubblico italiano) che fecero la storia dell'informatica in Italia.

Informatica per il segmento Home in Italia:
1982 Console di gioco: Atari 2600 ed Intellevision
Sono sicuramente due console di gioco molto note, i televisori erano in bianco e nero oppure stavano diffondendosi i primi televisori a tubo catodico a colori. Furono le console di gioco, il primo hardware elettronico che in misura marginale in Italia, entrarono nelle case di facoltosi italiani, portando l'elettronica di consumo. Erano prodotti molto costosi (a causa della Lira svalutata rispetto al Dollaro) che permettevano agli utenti solo di giocare, costringendo le famiglie a spendere poi con il tempo molti denari per l'acquisto delle espansioni per le console, che contenevano nuovi giochi. (Sì, niente :-) da questo punto di vista è cambiato rispetto alle moderne console Playstation, XBox, Nintendo ecc...)
https://it.wikipedia.org/wiki/Atari_2600 
https://it.wikipedia.org/wiki/Intellivision
Più o meno nello stesso anno, ebbe a diffondersi il Commodore Vic20. Per quanto il Vic20 fosse un computer a tutti gli effetti, la maggioranza degli utenti che lo ricorderanno, lo avranno usato solo per giocarci, usandolo al pari di una console di gioco, che però permetteva di scambiare nastri magnetici "piratati" (anche facendo una normale copia con una doppia piastra a cassetta, ad uso musicale) con i programmi dei videogiochi, da caricare con il registratore, tenendo d'occhio il contatore di programma.
1983 Decisamente più performante, con maggiore memoria, molto più apprezzato fu lo storico Commodore C64 che ebbe a diffondersi largamente in Italia. Nonostante all'epoca il biscottone avesse un prezzo d'acquisto niente affatto "popolare" (a causa dell'alta domanda e della Lira svalutata rispetto al Dollaro), il computer C64 finì nella stragrande maggioranza dei casi, usato dagli utenti per giocarci ai videogiochi. Un vero peccato, perchè il C64 poteva essere potenzialmente collegato anche ad un disk drive da 5.25" ed una stampante dalla porta parallela, usandolo come macchina da scrivere per effettuare ricerche di scuola, tramite i Word Processors: Word Pro 3+, Easy Script. Qualche volenteroso di certo ricorderà anche i libri di programmazione BASIC con cui iniziare a programmare, auto-costruendo programmi per svolgere attività ludiche o meno.
https://it.wikipedia.org/wiki/Commodore_64
https://it.wikipedia.org/wiki/Software_per_Commodore_64

I primi sistemi Commodore pur essendo computer finirono per essere usati quasi sempre, solo come console di gioco, per quanto il C64 avrebbe potuto offrire di più ai propri utenti...

 
Contemporanei ai Commodore C64 ed alla pregevole famiglia Apple ][, c'erano i meno diffusi, ma molto versatili computer MSX che all'epoca erano una soluzione di poco più economica di Commodore, avendo però il difetto di trovare un numero assai minore d'appassionati in Italia e riducendo le possibilità di scambio di programmi e giochi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Standard_MSX
I computer da sempre più orientati allo studio (anche se costosi a causa della Lira svalutata sul Dollaro), furono l'Apple ][+, Apple //e, Apple //c, i quali se dotati di una ImageWriter I potevano diventare potenti strumenti di produttività personale, utilizzando "AppleWorks". Tutti i computer Apple ][ avevano il BASIC in ROM, interfaccia a linea di comando, capacità grafiche e sonore assai modeste, necessitavano di caricare da disco 5.25" il sistema operativo DOS 3.3 oppure una qualche versione di ProDOS.
https://it.wikipedia.org/wiki/Apple_II
https://it.wikipedia.org/wiki/AppleWorks

1986 giunse finalmente anche in Italia l'Amiga 1000 della Commodore, il salto evolutivo che fece il segmento home computing in Italia fu incommensurabile!. L'Amiga 1000 era decisamente il sogno proibito di ogni appassionato di computer del tempo. Il computer desktop era motorizzato da un 68000 a 24 bit a 7 Mhz (quando tutti gli altri computer non superavano i 2 Mhz di clock), era dotato di 256Kb-512kb di ram, monitor a colori, mouse, sistema operativo multitasking con interfaccia grafica, potentissimi chip dedicati per suono e musica, facevano dell'Amiga 1000 il TOP del TOP dei computer multimediali per casa. Dotato di porta video, parallela, seriale, aveva un prezzo molto più competitivo degli inarrivabili Macintosh 512Kb/Plus che erano relegati come hardware del segmento BUSINESS. l'Amiga 1000 forniva ai propri utenti, delle prestazioni di almeno una generazione di computer in avanti, rispetto a tutta la famiglia Apple ][, MSX, Vic20 e C64.
Nello stesso anno l'Atari sfornò l'Atari ST, una sorta di clone di un Macintosh-OS, con hardware avente stupende capacità sonore e buone doti grafiche; l'hardware fu proposto ad un prezzo assai più abbordabile. Questo fece scatenare le ire legali di Apple, che trascinò l'Atari in tribunale, e poi vinse la causa giuridica di plagio, costringendo l'Atari ad uscire dal settore computer.
https://it.wikipedia.org/wiki/Amiga_1000
https://it.wikipedia.org/wiki/Atari_ST

1987 giunse anche in Italia l'Apple IIgs, la risposta Apple all'Amiga 1000. L'Apple //gs era un'ottima macchina che garantiva compatibilità piena con tutto il tantissimo software Apple ][ che era già stato scritto. Inoltre offriva una solida base hardware, con un ottimo sistema operativo grafico con cui andò a competere con le eccelse prestazioni dell'Amiga 1000. Tuttavia l'Apple //gs era vistosamente inferiore come potenza di clock 2.8Mhz contro i 7 Mhz dell'Amiga 1000 che ovviamente mantenne capacità di calcolo e grafiche inarrivabili.
https://it.wikipedia.org/wiki/Apple_IIGS

L'enorme TURBO CAATA 
rilasciata dal ministero dell'Istruzione Italiano 
nel 1987 con l'adozione del Turbo Pascal, come linguaggio di programmazione!.
La scuola italiana nel 1986 propose il BASIC come linguaggio di programmazione nelle scuole superiori. Io AFAIR m'ero comprato un Apple ][e, felice e soddisfatto sperimentavo a casa con l'Applesoft, che era un linguaggio interpretato (come su Commodore) trovandomi benissimo, nonostante poi in laboratorio a scuola AFAIR ci fosse "basica" che era compilato.  Per ragioni arcane nel 1987 il Ministero dell'Istruzione italiana lasciò il BASIC per proporre il PASCAL come linguaggio di programmazione nelle scuole.
  1. Il BASIC aveva i comandi PEEK/POKE e CALL aperture all'Assembler (così come tutte le riviste specializzate di settore, illustravano a puntate ai lettori adolescenti), mentre il PASCAL (per quanto fosse un linguaggio compilato) rimaneva sempre un linguaggio astratto e simbolico, che non era supportato nativamente da nessun computer del segmento Home Computing che nel 1980s (Apple, Commodore, Atari, MSX, BBC Acorn, Olivetti PRODEST, ecc...) avevano nativamente il BASIC ed un compilatore assembler in ROM, ma nessuno di questi gestiva direttamente il linguaggio Pascal.
  2. Al Pascal AFAIR s'accedeva dai laboratori delle scuole, dove però non c'erano macchine "home computer" come accadeva nelle scuole USA (Apple ][ nelle scuole, Apple ][ a casa) ma c'erano computer Olivetti M24 oppure PC-XT: ossia tutte macchine ad uso commerciale, che costavano oltre Lit.8'000'000 (molto più di un'utilitaria, una berlina FIAT 131 MIRAFIORI CL all'epoca costava Lit.4'700'000). 
AFAIR in laboratorio a scuola, davanti ai computer si stava in almeno in 3 oppure in 4, mentre se invece di queste macchine che subirono anche una rapida obsolescenza tecnica, nelle scuole ci fossero stati "home computer", gli studenti del tempo, avrebbero potuto trovare in laboratorio, gli stessi computer che poi avrebbero potuto comprare nei negozi oppure già avere a casa!. Gli appalti pubblici dell'istruzione (Olivetti M24, M20) e della scelta dei linguaggi (Pascal), IMHO non avevano al centro lo studente e le famiglie, ma più probabilmente le tangenti anni ottanta!. Le famiglie italiane erano infatti dotate di Lira, una moneta cartastraccia svalutata, poco adatta a comprare tecnologia straniera, la quale non era reperibile in Italia. In Olivetti se ne sono sempre sbattuti i coglioni del segmento Home Computing sino al 1987 anno che propose l'obsoleta linea Prodest che per altro non gestiva nativamente il Pascal.
1988 La Commodore per rilanciare ed allargare la propria quota di mercato, propose l'Amiga 500. Questa era una versione più compatta dell'Amiga 1000 e poi propose l'Amiga 2000 una versione potenziata del 1000. Seguirono poi Amiga 500+, Amiga 1200, Amiga 600 ecc... Negli stessi anni, sul mercato dell'informatica presero piede, vari cloni PC-IBM prodotti in Taiwan, Corea, che però non trovarono una buona accoglienza tra gli appassionati d'informatica del settore Home, a causa dell'arretratezza del sistema operativo, dell'hardware spesso incompatibile, che causava insolubili conflitti hardware.
Tra il 1989 ed il 1995 si ricorda tra i cloni PC-MSDOS, il marchio britannico Amstrad che propose il best seller PC1512 (8086 da 8 Mhz, con 512 Kb di RAM, 3 slot ad 8 bit, scheda video CGA, una interfaccia parallela, due seriali, due disk drive da 5.25", spinotti proprietari per tastiera e mouse) che in Italia ebbe un buon successo commerciale, assieme al preistorico Windows 3.x

Il mercato dell'informatica nei paesi del I°mondo nel 1990s era saturo, il parco macchine degli utenti era sostituito solo per rotture oppure sotto la spinta PUSH Technology. Nel 1992 la Commodore aveva presentato come computer di fascia "Entry Level" l'Amiga 600 ossia de facto era un Amiga 500 del 1987 e palesemente inadeguato al mercato del 1990s. L'Amiga 600 infatti, aveva il solito microprocessore 68000 a 7 Mhz per altro saldato sulla scheda madre, non aveva uno zoccolo per FPU, era dotato di solo 1 Mb di ram (espandibile a 2 Mb), c'era poi uno slot PCMCIA (che poteva essere usato per inserire un'espansione di 4 Mb) ed un vano interno vuoto per inserire un HDD (essendo l'Amiga 600 dotato di controller IDE), tuttavia, l'Amiga OS 2.5 non supportava il boot da Hard Disk e nemmeno la lettura di FAT16. De facto l'Amiga 600 era un prodotto tecnologicamente obsoleto e con delle migliorie che non erano ancora state implementate nel software: un prodotto inadeguato per l'alta concorrenza di mercato, anche delle piattaforme di gioco, a cui voleva fare concorrenza.

1993 Apple soppresse tutta la linea Apple ][ nonostante i computer avessero un'architettura aperta, permettendo agli utenti l'inserimento di molte schede d'espansione (copiando la filosofia PC) che erano disponibili per Apple //e, //gs. Apple decise di puntare solo sulla piattaforma Macintosh; i primi Macintosh a prezzi abbordabili, furono gli entry level "Macintosh LC alias pizza boxes" con NuBus. Apple con il proprio hardware proprietario (da sempre non particolarmente eccelso in suono e grafica), era però dotato di un ottimo sistema operativo assai innovativo con capacità plug & play, quindi iniziò a competere direttamente con il mercato dei cloni PC-IBM motorizzati da Cyrix, Intel, AMD e gestiti prima dal Dos e poi da Win3.1. La IBM ebbe a consorziarsi con Apple e Motorola e svilupparono i processori RISC Power-PC, abbandonando l'architettura CISC 680x0.
https://en.wikipedia.org/wiki/Apple_II_series
https://it.wikipedia.org/wiki/Macintosh_LC
https://en.wikipedia.org/wiki/Windows_3.1x
https://it.wikipedia.org/wiki/PowerPC

1994 si materializzò il fallimento e la chiusura della Commodore: ciò accadde per errate scelte di gestione atte alla massimizzazione dei profitti e la produzione di componentistica di scarso pregio, assieme a vistosi errori di marketing, ed una crescente saturazione di mercato. Fu un duro colpo per gli appassionati d'informatica di tutto il mondo, sia Commodoristi quanto gli utenti non Commodoristi, che però riconoscevano ed ammiravano le innovazioni introdotte da Commodore!. Con l'Atari che fu spinta fuori dal mercato dei computer dalla Apple per vie legali e finanziariamente dissanguata dalle cause legali perse con Nintendo, mentre la Commodore era fallita, l'unica azienda di computer di qualità, che era ancora operativa per il segmento Home/Small Office era l'Apple!. Questa fece grandi cambiamenti di prodotto, per affrontare la saturazione di mercato, quanto la crescente concorrenza dei sistemi clone PC-IBM gestiti dal sistema operativo di Bill Gates.
https://it.wikipedia.org/wiki/Commodore_International
https://it.wikipedia.org/wiki/Atari
Nello stesso anno, Apple propose il Macintosh Colour Classic, una versione dotata di un monitor Trinitron flat a colori da 10", con 4Mb di ram sulla motherboard, hard disk, drive da 3.5", tastiera e mouse, motorizzato da un potente 68030 a 16Mhz. Il prodotto era una macchina decisamente più attraente del Macintosh Classic II (che ancora aveva il vecchio monitor in bianco e nero del 1984). Il Colour Classic era dotato (come tutti i Mac dell'epoca) di porta SCSI, due seriali, uno slot PDS per espansioni o scheda di rete, poteva montare un coprocessore matematico, la memoria poteva essere espansa sino a 10Mb (c'era infatti un vistoso bug della ROM che costringeva gli utenti a restare ad 8Mb)

1995 Microsoft lanciò Windows_95 il sistema operativo di Bill Gates accorciò sensibilmente le distanze con i sistemi Apple, del nuovo sistema operativo W95 la Microsoft ne ebbe a vendere molte milioni di copie, poi ebbe ad evolversi in W98, Win_ME.
https://en.wikipedia.org/wiki/Windows_95

1996-1997 Furono sicuramente le potenti ed abbordabili cpu AMD K5 e poi le successive AMD K6 con motherboard Socket7 taiwanensi che catalizzarono l'interesse, la diffusione di hardware PC tra gli appassionati d'informatica del 1990s in Italia, nel segmento Home Computing. Grazie a prezzi assai più abbordabili di quelli del 1980s, gli appassionati di computer del 1990s ebbero a disposizione tantissima scelta di periferiche: stampanti, scanner, monitor CRT da 15", 17", 21", grandi e capienti hard disk (per il tempo), espansioni RAM, tastiere e mouse. Con il tempo il mercato dei PC sviluppò potenti e vistose schede audio e video.
Tutto l'hardware era gestito da Windows9x, che dominò tutta la metà degli anni novanta. InterNet da oscuro oggetto conosciuto solo dagli universitari, gradualmente prese a lasciare le Università, essendo gestito dalle compagnie telefoniche che anche in Italia allargarono il proprio business, offrendo "traffico dati" rispetto al più tradizionale "traffico voce" nelle case degli italiani.
https://it.wikipedia.org/wiki/AMD_K5
https://it.wikipedia.org/wiki/AMD_K6
https://it.wikipedia.org/wiki/Pentium_II
In quest'epoca pre_Google, esistevano in InterNet già alcuni motori di ricerca:

www.yahoo.com / www.virgilio.it / erano motore di ricerca umani, all'epoca i webmaster segnalavano i propri website, poi del personale umano che lavorava per conto di tali Search Engine, visitavano gli URL e li classificava in directory, valutando contenuto e pertinenza dei website. Questa strategia però risultò fallimentare, il numero di siti che nascevano annualmente era talmente grande, che i motori di ricerca umani non erano capaci di scandagliare la rete, dandogli un ordine.
www.hotbot.com / www.altavista.digital.com / www.lycos.com / www.arianna.it erano all'epoca QUATTRO noti motori di ricerca robotici, i propri crowler scandagliavano la rete in cerca d'informazioni, tuttavia la capacità d'analizzare e classificare i contenuti era assai modesta, quindi i risultati proposti alle query degli utenti, erano assai scarsi.

Poi comparve il 4/9/1998 Google, che rapidamente si conquistò il podio mondiale di miglior trovaroba in InterNet, spodestando tutti gli altri motori di ricerca!.


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