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Le molte altre internet, prima di InterNet

Nel 1837 Samuel Morse brevettò il telegrafo ed il codice Morse, una sequenza di punti e linee composte da impulsi elettrici a cui corrispondevano lettere e numeri, i segnali correvano lungo i fili che erano stati stesi in USA ed Europa. Nel 1861 fu inventato il primo Pantelegrafo (de facto il proto-FAX) elettromeccanico ispirato sull'idea di Giovanni Caselli.
La vera rivoluzione però l'ebbe a compiere Guglielmo Marconi nel 1896 brevettando il telegrafo senza fili. I segnali radio erano riflessi dalla ionosfera e potevano circolare per tutto il globo, all'epoca i fisici nemmeno sapevano spiegare il perchè l'apparato di Marconi potesse essere capace di telegrafare in Australia, trasmettendo dalla Gran Bretagna!. Per la prima volta nella storia umana, il pianeta divenne molto più piccolo di quanto lo fosse stato in passato, dato che notizie e quotazioni potevano essere trasmesse a grandi distanza, con una limitata latenza, mentre prima occorrevano mesi, tramite la posta via mare. Giornali e poi Radio ebbero a giovarne, la sicurezza dei trasporti marittimi e le comunicazioni militari, oltre alla finanza & mercato dei capitali che necessitavano d'avere informazioni e prezzi. L'operatore umano fu poi sostituito dalle "teleprinters", introdotte ai primi del 1900.

Le teleprinters erano macchine da scrivere che stampavano su un foglio di carta un carattere, in base a quanto indicato da un nastro telescrivente punzonato precedentemente dalla ricezione radio, in funzione dell'onda elettromagnetica contenente l'informazione che era stata ricevuta poco prima dall'apparato radio ricevente. Nel 1924 fu inventato dalla RCA il primo Fotoradiogramma senza fili, trasmettendo immagini su protocolli Wireless, dopo poco tempo entrò in funzione una rete di telecomunicazioni migliorata da Rufolf Hell in base alla tecnologia della scansione a rullo. Diffusasi con il tempo nel mondo la tecnologia del FAX, questa divenne molto comune anche nelle famiglie negli anni ottanta, oggi è una tecnologia di trasmissione dati su rete telefonica in disuso, rispetto ad Internet.

ARPANET nacque nel 1969 il progetto fu finanziato dalla DARPA (un'agenzia privata del Ministero della Difesa statunitense). In una nota del 25 aprile 1963, Licklider espresse l'intenzione di collegare tutti i computer e i sistemi di time-sharing, in una rete continentale. Il contratto fu assegnato all'azienda da cui proveniva Licklider, la Bolt, Beranek and Newman utilizzarono dei minicomputer della Honeywell per l'instaurazione di collegamenti. La rete fu fisicamente costruita nel 1969 collegando quattro nodi: l'Università della California di Los Angeles, l'SRI di Stanford, l'Università della California di Santa Barbara, e l'Università dello Utah e l'ampiezza di banda era di 50kbps. Negli incontri per definire le caratteristiche della rete, furono definiti i protocolli informatici della rete. L'architettura della rete era client/server, non supportavano connessioni dirette (host-to-host). Le applicazioni eseguite erano fondamentalmente Telnet e File Transfer Protocol (FTP). Il servizio di posta elettronica fu inventata da Ray Tomlinson nel 1971, derivando il programma da altri due: il SENDMSG per messaggi interni e CPYNET, un programma per il trasferimento dei file.
L'anno seguente ARPANET fu presentata al pubblico e divenne subito popolare, grazie alla posta elettronica. Alla Rete s'agganciarono molte altre Università negli States e nel mondo, tra queste fu l'Italia che fu il terzo Paese in Europa a connettersi ad Internet dopo Norvegia e Inghilterra, grazie ai finanziamenti del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. La connessione avvenne dall'Università di Pisa, dove era presente un gruppo di ricerca fra i più avanzati in Europa.

Nel 1991 presso il CERN di Ginevra il ricercatore Tim Berners-Lee definì il protocollo HTTP un sistema che permise una lettura ipertestuale, non-sequenziale dei documenti, saltando da un punto all'altro mediante l'utilizzo di rimandi (link o, più propriamente, hyperlink). Il primo browser con caratteristiche simili a quelle attuali, il Mosaic, venne realizzato nel 1993. Esso rivoluzionò profondamente il modo di effettuare le ricerche e di comunicare in rete. Nacque il World Wide Web poi il 6 agosto 1991 Berners-Lee pubblicò il primo sito web al mondo, presso il CERN. Nel World Wide Web (WWW), le risorse disponibili furono organizzate secondo un sistema di librerie, o pagine, a cui oggi si può accedere utilizzando appositi programmi detti web browser, con cui è possibile navigare visualizzando file, testi, ipertesti, suoni, immagini, animazioni, filmati.
  • Prima della diffusione di internet con il World Wide Web (1991) esistevano nel mondo, altre "internet" che con l'espansione di InterNet, ebbero a cadere in disuso e poi dissolversi, in quanto la gestione di InterNet passò dalle Università ai gestori Telefonici. 
  • Il numero di utenti collegati ad Internet divenne spropositato tale da creare un gap negativo agli utenti che non erano collegati a tale network. 
  • I gestori telefonici iniziarono a vendere "traffico dati" agli utenti, e rapidamente questo nuovo tipo di prodotto ebbe a superare il "traffico voce". In una prima fase d'espansione di Internet il traffico dati era venduto agli utenti con un abbonamento annuo per poter chiamare telefonicamente un Point Of Presence in telefonata Urbana (meno costosa di un'interurbana) a cui aggiungere una fatturazione a tempo con criteri di temporizzazione a scatti + lo scatto alla risposta. Poi nacquero gli ISP gratis: gestori telefonici che offrivano Internet senza canone fisso annuo e si limitavano a fatturare a tempo la durata della connessione dati fatta dagli utenti, infine i prezzi di accesso ad internet offerti dagli ISP scesero a prezzi "flat" indipendenti dal tempo di connessione.
I metodi di connessione ad InterNet
PSDN con un modem (9600, 14.4, 28.8, 33.6, 56k)
ISDN (64k oppure 128k)
ADSL
Tutte le tecnologie hanno permesso in Italia di valorizzare la buona rete in rame che era stata cablata dalla Telecom (quando era in regime di monopolio) e permise così la creazione e poi la rapida espansione di tutto il segmento del traffico DATI, che attualmente rappresenta la stragrande maggioranza del traffico telefonico, rispetto al traffico VOCE.

FIBRA OTTICA
Tale tipo di collegamento ad alta tecnologia ad altissima portata, è stato ideato inizialmente come BACKBONE di collegamento per gestire il traffico lungo le dorsali nazionali e tra i paesi e continenti. Gradualmente la Fibra ottica si sta lentamente espandendo, ma occorre tempo ed investimenti, in quanto tutti i cavi di rame, andranno sostituiti con la fibra ottica. Il collegamento con la casa dell'utente poi può avvenire in fibra ottica, oppure con un cavo coassiale, oppure su un doppino di rame sino alla sottostazione in fibra ottica più vicina.

CAVO COASSIALE
Negli USA per lungo tempo, ebbe a svilupparsi il segmento delle PAY TV tramite la stesura di cavi coassiali, sui quali con il tempo, oltre ai segnali televisivi, incominciarono a transitare anche il traffico dati, permettendo quindi l'arrivo di collegamenti internet molto veloci, anche se diffusi a macchia di leopardo (ossia a seconda delle convenienze economiche delle pay tv, che effettuavano investimenti solo se esistevano abbonati tali da coprire i costi e garantire profitti).
CONNESSIONE SATELLITARE
Nei luoghi di montagna distanti dalle centrali telefoniche, prima dell'avvento dell'UMTS e del WiFi, l'unico modo per portare internet, era una connessione satellitare. Di solito il computer era collegato ad un modem, il canale di Uplink usato era la linea telefonica (max 33.6k) mentre in Downlink si riceveva tramite parabola satellitare. Nei collegamenti più costosi, il canale di Uplink era integrato nella parabola, aprendo un canale di comunicazione bidirezionale con il satellite in orbita geostazionaria.

Con il tempo ebbe a svilupparsi anche la TELEFONIA MOBILE, ossia i cellulari (de facto, la re-ingegnerizzazione delle radio portatili della WWII) i protocolli:
  •  GSM (utile ed efficace solo per il traffico voce) 
  • il GPRS utile per il traffico dati ma sviluppava poca banda, de facto era una connessione GSM con dati compressi. 
  • l'UMTS le licenze d'uso furono pagate molto salate dagli ISP allo Stato Italiano, ma ebbero a diffondersi anche i collegamenti InterNet portatili, cellulari che divennero smartphone, tablet che erano grossi cellulari, tutti funzionanti con UMTS. 
  • Poi seguì il WiFi (un protocollo di telecomunicazione wireless gratuito, che è simile all'UMTS tranne per il fatto che il WiFi opera su una frequenza diversa).

FIDONET
Fidonet era una rete informatica, un sistema interconnesso per lo scambio ed il trasporto di file e messaggi fra Bulletin board system (BBS). Questa rete è nata prima della diffusione dell'uso di internet fra il grande pubblico e fu praticamente la cosa più vicina all'attuale rete Internet. Fu creata dall'informatico statunitense Tom Jennings nel 1984, ebbe a ricevere l'apporto di altri software BBS che supportavano lo stesso protocollo di comunicazione.
Fidonet era un sistema basato sul dial up, nel quale ogni nodo era connesso all'altro tramite linea telefonica. Lo scambio di file avveniva secondo un insieme di protocolli di rete, dato che le connessioni utilizzano la stessa linea telefonica dell'utente della BBS, Fidonet effettuava i trasferimenti solo in precise ore del giorno (tipicamente alle 4:00 del mattino). Fidonet era una rete libera, principalmente utilizzata da appassionati di computer (molti di loro sono hackers e radioamatori).
Ogni BBS appartenente alla rete Fidonet è inquadrata in una struttura gerarchica ad albero ed ha un indirizzo numerico su base geografica: le BBS sono dei nodi della rete, mentre gli utenti che accedeno direttamente utilizzando gli standard Fidonet sono point, cioè foglie dell'albero. Ogni BBS Fidonet, comunque, riceve e spedisce messaggi solo per via gerarchica, cioè solo a BBS (nodi) di livello superiore (uplink) o inferiore (downlink) al suo, e mai direttamente fra pari livello tranne che per le BBS di livello più alto. Ogni utente ed ogni BBS del sistema Fidonet ha un indirizzo interno che permette di inviare matrix (o netmail), la versione Fidonet della posta elettronica.

L'indirizzo Fidonet era composto di quattro numeri, della forma Z:NNN/FFF.P

Z=Zona; esistono sei zone (USA, Canada e Caraibi; Europa e Russia europea; Asia continentale e Australia; America Latina;
Africa; Asia del Pacifico)
NNN=Net; per esempio, l'Italia è divisa in cinque net, da 331 a 335 (un net può essere diviso in Hub che si occupano di ricevere, smistare e trasmettere messaggi e file ai Nodi, ma questo non si riflette necessariamente negli indirizzi).
FFF=Nodo Fidonet: in ogni net i singoli nodi hanno numeri univoci.
P=Point: il singolo utente. Anche se tecnicamente non fa parte di Fidonet, perché non collegato permanentemente (ma neppure i nodi erano connessi permanentemente), il nodo Fidonet a cui l'utente è registrato, memorizza i messaggi a lui destinati, che l'utente scarica al momento della connessione con un software client apposito.




MINITEL, PRESTEL, VIDEOTEL
Il Minitel è stato un servizio telematico (nato nel 1981) francese di videotext accessibile attraverso la linea telefonica POTS, simile ai servizi Videotel in Italia o a Prestel nel Regno Unito. Negli anni ottanta questo sistema ha avuto molto successo in quanto l'apparecchio necessario veniva fornito in maniera gratuita, senza canoni di abbonamento, mentre l'unico costo da sostenere era quello della connessione, variabile a tempo, a seconda del servizio scelto. Con l'avvento di Internet, questo sistema telematico è andato in disuso, il servizio è stato soppresso il 30 giugno 2012.


VIDEOTEXT/TELETEXT
Il teletext è un servizio falsamente interattivo e monodirezionale che è offerto dalla televisione, consiste in pagine di testo, accompagnato eventualmente da semplice grafica, visualizzabili sullo schermo del televisore, a richiesta dell'utente, che sono trasmesse regolarmente a frequenza periodica dentro le trasmissioni radiotelevisive. E' utilizzato ancora oggi per fornire agli utenti ogni genere di informazioni: notizie, guide ai programmi televisivi, annunci economici, orari dei treni, informazioni di utilità sociale, ecc. Spesso per curarne i contenuti viene allestita una vera e propria redazione, il teletext è sempre legato univocamente ad un'emittente televisiva. A differenza delle reti precedenti, non permette alcuna spedizione di segnali da parte dell'utente.


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