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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2020

Retrocomputing: Commodore 64, Amiga 1000

Commodore C=64 Il Commodore 64 alias C64 oppure C=64 è un mostro sacro del retrocomputing, fu un home computer della Commodore Business Machines Inc. commercializzato dal 1982 sino al 1994. Fu immesso sul mercato due anni dopo il Commodore VIC-20, il C64 aveva capacità di memoria, grafiche e sonore superiori rispetto al primo. Inoltre offriva una buona compatibilità software ed hardware, fu il computer più venduto nella storia dell'informatica, con circa 22 milioni di unità prodotte e vendute; il successivo Commodore 128 ne mantenne la compatibilità hardware e software, grazie ad una modalità dedicata. Il " biscottone " aveva una tastiera QWERTY che inglobava nel case una motherboard con 64Kb di RAM, 20kb di ROM, un microprocessore MOS 6510 ad 8bit ad 1Mhz di clock . Il computer poteva caricare da disco il sistema operativo proprietario GEOS caricabile da un disco esterno da 5.25" della famiglia 1540s-1570s. Di solito però gli utenti del tempo, collegavano al pr

Retrocomputing: Apple ][e, Apple //c

Apple ][e L' Apple ][e fu un home/office/school computer che fu commercializzato dal 1985, fu lo sviluppo  del modello Apple ][ venduto nel 1977 e poi modificato in Apple ][+ diffuso dal 1979 , infine il computer ][+ fu potenziato e migliorato in  Apple ][e  proposto nel 1985 . Il computer Apple ][e era in un case di plastica beige, di forma parallelepipeda tozza, inglobava tastiera QWERTY/QZERTY ( era possibile cambiare istantaneamente da una, all'altra, tramite un selettore meccanico posto sotto la tastiera ), l'alimentatore e la motherboard. La motherboard dell'Apple ][e aveva 7 slot, più un connettore AUX, di serie l'Apple ][e montava 64Kb di RAM, 16Kb di ROM (in cui risiedeva l'Applesoft BASIC), era motorizzato da un microprocessore MOS_65C02 ad 8 bit, ad 1Mhz. Di serie la motherboard Apple ][e aveva un'uscita per un joystick ed un'uscita TV, un'uscita composito a cui di solito era collegato un monitor Apple a colori oppure Apple a fosfori

Retrocomputing: prima di Mac 128K, Lisa, era Xerox Star

Il primo computer Apple " quasi " Macintosh era un Lisa , aveva il sistema operativo ad interfaccia grafica e mouse, il computer fu sfornato dalla Apple nel 1983 tuttavia fu un FLOP commerciale perchè l'hardware costava tantissimo e spesso andava a fuoco a causa del surriscaldamento!. Il primo computer Apple che non andava a fuoco, aveva un sistema operativo ad interfaccia grafica e mouse, fu sfornato con successo dalla Apple nel 1984 e si chiamava Macintosh 128k tuttavia, non furono queste le prime innovazioni in questo ambito!. La Xerox già nel 1981 aveva proposto una costosissima linea di computer per l'industria, la Xerox Star che de facto anticipava tutte le funzionalità del System della Apple!. Il prezzo di vendita della workstation Xeroz era $75'000 a cui aggiungere $16'595 dollari per ogni workstation aggiuntiva. Il computer aveva un disco rigido interno della Shugart da 10 Megabyte (con dischi da 8 pollici di grandezza). Graf

Time Capsule dal 1886 aperta nel 1930

Su Amazing Stories Quaterly dell'Autunno 1930 a pagina 146, c'è un'interessante rubrica che merita d'essere letta con attenzione. Nell'Autunno del 1930 nella sezione "Editoriali dai nostri lettori" il lettore Frederick M.Clouter (che all'epoca abitava al 104 Greaton Road presso West Roxbury nello stato del Massachusetts e che era lettore appassionato di Amazing Stories), ebbe a scrivere una propria riflessione alla redazione del giornale. Il suo scritto è assimilabile ad un messaggio in una "Time Capsule", che merita d'essere letto con attenzione, da parte di un osservatore del XXI°secolo . Oggi siamo nel 2017 siamo quindi legittimati ad esprimere pareri sul 1986. Clouter immaginò nel suo articolo, quali avrebbero potuto essere le attese di un anonimo lettore del giornale di St.Lous del 19/2/1886 per il lontano 1986 , e raffrontò tali supposizioni, con cosa era già stato ottenuto nel 1930 . Il lettore del 1886 (interpretato da un

Le capsule del tempo!

Una capsula del tempo , è un contenitore appositamente preparato per conservare oggetti o informazioni, destinate ad essere ritrovate in un'epoca futura. Si tratta di un metodo per comunicare in modo unidirezionale con il futuro, non va confusa con la macchina del tempo . Molte capsule del tempo sono preparate da singole persone, altre vengono deposte in cerimonie di inaugurazione d'edifici o eventi importanti. Il contenuto può comprendere oggetti rappresentativi dell'epoca, giornali, registrazioni, fotografie, monete ecc. Time Capsule per il 5000DC Sulla rivista Amazing Stories del Gennaio del 1939 si diede la notizia che la Westinghouse ebbe a costruire una Time Capsule (una capsula del tempo) in cui furono riposti vari artefatti del 1939. In particolare, il numero di Amazing Stories dell'Ottobre del 1938 fu scelto dalla Westinghouse (assieme a qualche altra rivista di SciFi), per essere convertito in Microfilm e poi stoccato dentro la Time Capsule, per mostrar

It took some time before formal guidance became available

 In questa breve bloggata straordinaria,  cagionata dai temi di propaganda CATTOCOMUNISTA, che appestano in modo ossessivo ogni Mass Media italico , tanto da spingermi ad affrontare la tematica: It took some time before formal guidance became available Sarebbe come dire, che allo scoppio di una guerra, dallo stato maggiore della difesa, non arrivassero ordini chiari di manovra e fuoco, la risposta strategica e tattica fosse lasciata a sergenti, tenenti, capitani di compagnia e maggiori di battaglione, mentre colonnelli e generali fossero spariti, assieme alle informazioni tattiche e strategiche, per implementare una difesa coerente ed efficace!. Sarebbe come dire, che l'evento della carenza d'ordini di Badoglio, s'è duplicato in chiave batteriologica, lasciando i medici/infermieri (la prima linea a combattere il virus) senza ordini chiari ed efficaci. A cui aggiungere il parlamento che s'era fanculizzato, nella migliore tradizione savojarda! 8/3/2020 Repubblica: Coronav

Earth time capsule: Voyager interstellar record

Il programma Voyager è un programma scientifico statunitense che ha condotto al lancio nel 1977 di due sonde spaziali, chiamate Voyager 1 e Voyager 2, per l'esplorazione del sistema solare esterno. Nella fase iniziale del programma entrambe le sonde hanno osservato i pianeti Giove e Saturno.  Entrambe le sonde hanno prodotto grandi quantità di informazioni sui giganti gassosi del sistema solare. Attualmente le due sonde stanno fornendo dati utili a caratterizzare l'eliopausa, la regione in cui la pressione esercitata dalle particelle del vento solare diminuisce fino diventare pari a quella delle particelle provenienti dall'esterno del sistema solare. A differenza delle sonde del Programma Pioneer, ormai non più funzionanti, entrambe le sonde Voyager continuano a oggi (2015) a trasmettere dati alle stazioni a terra mentre stanno viaggiando verso l'esterno del sistema solare. Le batterie termoelettriche a isotopi radioattivi di cui sono dotate consentono ancora diver

Nel 2021 la III° e la IV°ondata Covid con la V°ondata nel 2022

Quando avremo passato il picco della II° ondata s'avranno questi segnali: Il trend dei casi attivi ristornerà : muteranno le variabili che influiscono sullo stock di casi attivi,   nuovi_infetti(i) < decessi(i)+guariti(i) Il delta_infetti (assoluto ed in scala logaritmica) ristorneranno in un trend discendente Il trend del totale dei decessi continuerà a salire , rallenterà solo molto dopo il passaggio del picco Il tasso di letalità è molto probabile che tornerà a crescere : sino ad oggi è sceso, perchè é cresciuto rapidamente il numero dei nuovi infetti, ciò ha impattato considerevolmente sul Totale_Infetti(i) de facto dilatando il denominatore. Quando, la crescita del Totale_Infetti(i) si contrarrà, continuerà il trend in accelerazione dei Totale_deceduti(i) dato che  Letalità(i)=Totale_deceduti(i) / Totale_Infetti(i) Una volta passato il picco, mi porrò il problema di Modellizzare la III° e la IV° ondata Covid per il 2021. Per adesso, " annusatela così ", perchè ve