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Mondo Prepper: gli apocalittici italiani

Incrociando i dati di IPCC, le conferenze scientifiche su clima, energia, demografia, e valutazioni NATO sugli impatti di sicurezza nazionale, si può già oggi inferire quanto segue per il 2050.

1-Un mondo che sarà ancora più densamente popolato, quindi altamente competitivo, con guerre finanziarie, scarsità di risorse vitali (materie prime e terre fertili ed acqua dolce), con crisi energetiche e danni da climate change alle attività umane.
  • impatti diretti a causa del climate change con eventi climatici estremi, sulle città e metropoli, ed infrastrutture e quindi sorgerà la necessità di riallocare risorse finanziarie (che sono scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti), su nuove e vistose esigenze, a discapito di priorità di ordine inferiore.
  • impatti diretti a causa del climate change con variazioni climatiche (salita del mare e/o cambio di clima) con incisioni negative sulla produzione agricola, calo della fertilità delle terre, assottigliamenti delle riserve d'acqua dolce e crescenti necessità d'energia (e dell'accesso alle sue fonti) per mitigare questi problemi causati dal clima
  • impatti diretti a causa del climate change sull'accesso dai mercati alle risorse vitali (energetiche, alimentari, idriche) scarse, da parte di una umanità in sovrappopolazione sulla Terra. E' ovvio che i bisogni primari insoddisfatti, probabilmente faranno detonare collisioni violente di popoli sulla Terra, per imporre una diversa redistribuzione delle vitali risorse scarse.
2-Nel mondo vi sarà una salita del livello degli Oceani (+1mt/+1.5mt entro il 2050), emersione di mini-uragani mediterranei e tempeste stagionali in Nord Europa (anche a causa di bolle stagnanti cicloni/anticicloni per rallentamento dei jet streams). Un logoramento dei climi temperati che si trasleranno a Nord (Sud) nell'emisfero Boreale (Australe). Poichè sulla Terra la quantità di terre emerse è concentrata nell'emisfero Boreale, l'erosione e la traslazione della fascia temperata sarà principalmente percepita a Nord.

3-L'umanità è ad oggi sul picco di Hubbert, il 50% delle riserve di greggio sono già state consumate, ne restano un altro 50% che però è composto da petrolio difficile da estrarre e quindi sempre più costoso, anche in rapporto ad una domanda energetica ed alimentare che nel 2050 sarà pari a 3 pianeti terra (lifestyle europeo) o 5 pianeti terra (lifestyle nord americano).

4-Desertificazione in Africa e nel Mediterraneo: dilatazione dei deserti (Sahara e Kalahari) con la savana che diventa deserto e contrazione delle foreste equatoriali africane con savanizzazione secca, di una larga fetta delle foreste equatoriali.  Shock idrici, cali delle rese agricole, carestie, epidemie ed uragani sulla costa Ovest-Africana. Non essendoci territori in Africa da ripartire in altro modo (a differenza dell'Asia) il problema della sovrappopolazione dei 2.4MLD d'africani, si legherà indissolubilmente ai problemi di climate change, causando contesti insolubili per gli Europei. Ci saranno migrazioni apocalittiche in Africa da sotto la fascia sub-sahariana, le correnti migratorie causeranno l'invasione e l'implosione del NordEst Africa con contestuale LEVATA DI CHARTAGO (realtà ostile ad Euroma). La penisola italiana segue il trend Africano, è destinata a desertificarsi diventando come l'Egitto (odierno) sino al blocco della AMOC.

5-Canadizzazione del clima in nord Europa per blocco della AMOC, all'interno di un quadro ambientale mondiale che è in surriscaldamento globale. Migrazioni apocalittiche dall'Africa & guerre asimmetriche con scontri urbani in Europa, pulizie etniche africane e guerra di ripopolamento, attacchi BC & epidemie, massive nuclearizzazioni NATO nel Mediterraneo. Dal blocco della AMOC la penisola italiana avrà a migliorare la sua disponibilità d'acqua dolce, invertendo in parte la tendenza della desertificazione. Il "tipping point" del Polo Nord ICE FREE potrebbe essere causa diretta/indiretta di blocco della AMOC cambiando le condizioni del motore termoalino THC oppure indirettamente. Causando un blocco della AMOC, per accelerazione dello scioglimento della Groenlandia generato da quantità di metano/idrati di metano in scioglimento nel permafrost Artico sotto l'influsso decongelante in estate-autunno del Polo Nord ICE FREE.

6-In Asia, accelerazione del processo di desertificazione con contestuale traslazione a nord della fascia del clima temperato ed impatti negativi per crescita del livello del mare ed Uragani, cambiamenti anche nella direzione e stagionalità monsonica. Il deserto in Asia si espanderà nella Steppa, la Taiga diventerà Steppa, la Tundra diventerà Taiga. Il livello del mar Polare salito di livello per melting del ghiaccio in polo Nord ICE FREE, causerà ampi allagamenti di mare lungo tutte le coste della Siberia (che sono basse), con drastici cambi della morfologia geografica ed un relativo rapido scioglimento del PERMAFROST, con contestuale rilascio di massive quantità di gas serra (incontrollabile variabile climatica a feeback positivo)

7-Possibile una contestuale guerra simmetrica in Asia con oggetto la Siberia: WWIII in lotta tra Aggressors vs Defenders.

Particolarmente sagge, appaiono le considerazioni dei "preppers, apocalittici italiani".

Mondo prepper: gli apocalittici italiani

Prepping: introduzione

Prepping: presentazione del libro di Piero San Giorgio

Mondo prepping in Italia: incontro con Andrea Proietti



If Crises of War comes - Manuale della Svezia 2018 



 Stato Maggiore della Difesa - Italia 1962 



 U.S. Civil Defence - USA 1961 




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